Sale in cucina? Sì, ma non troppo

I condimenti sono uno strumento fondamentale per rendere più piacevole il gusto dei nostri alimenti, ma dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) arriva la raccomandazione di usarli con cautela. L’occasione per ribadirlo è la settimana dell’uso consapevole di sale in cucina lanciata dalla World Action on Salt and Health per sensibilizzare sui danni derivanti dall’abuso di sale nell’alimentazione. E non è allarmismo se si pensa che un italiano introduce in media 10 grammi di sale al giorno, praticamente il doppio di quello raccomandato dall’OMS che fissa il limite massimo a 5 grammi.

Una diminuzione del consumo di sale giornaliero aiuterebbe a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, osteoporosi, calcolosi renale e neoplasie allo stomaco. Cambiare le proprie abitudini dall’oggi al domani si sa non è facile; decisamente più semplice, invece, abituarsi gradualmente al consumo di cibi meno salati. Ma da dove iniziare? Si può iniziare riducendo gradualmente la quantità di sale nella preparazione dei piatti: se il contenuto di sale viene ridotto a piccole dosi non si notano differenze e ci si abitua gradualmente a un sapore meno salato. Allo stesso modo dobbiamo educarci a leggere le etichette dei prodotti confezionati e scegliete sempre quelli in cui la quantità non supera 0,4 grammi per porzione.

Un passo successivo ci sarebbe ed è quello di provare con condimenti sostitutivi a quelli tradizionali, tipo il tamari o il gomasio, validi anche nell’alimentazione di persone ipertese. Ma cosa sono? Scopriamoli insieme.

Il tamari è una salsa fermentata da semi di soia gialla e lasciata poi maturare in barili di cedro fino a 3 anni. Ricco di proteine, enzimi, vitamine, oligo elementi, sali minerali e fermenti, dunque, è in grado di favorire la digestione e rinforzare la flora batterica intestinale. Inoltre ha notevoli proprietà antiossidanti.

Il gomasio, ottenuto da semi di sesamo tostati e frantumati con l’aggiunta di sale, è un alimento particolarmente nutriente perché ricco di vitamine E e D, sali minerali, proteine, calcio, ferro, fosforo e zinco. Tra le sue proprietà si mettono in evidenza quelle antiossidanti e di rigenerazione del sistema nervoso collegato al controllo del colesterolo nel sangue e alla salvaguardia del fegato.

Da oggi allora meno sale nella preparazione dei piatti e più salute!